“Who are you?”

“Who are you?”
“I—I hardly know, Sir, just at present—at least I know who I was when I got up this morning, but I think I must have been changed several times since then.”
“What do you mean by that? Explain yourself!”
“I can’t explain myself, I’m afraid, Sir.”

Chi sono?
Non lo so mai spiegare, chi sono. Forse perché non lo so bene. O magari perché non ho ancora deciso chi voglio essere.
Di sicuro sono un papà, un apritore di blog, un inseguitore di Bianconigli, un lettore, un’Alice che chiede informazioni senza sapere dove vuole andare.
Amo la pizza, le lasagne e la Nutella. Idolatro Virginia Woolf e Britney Spears quasi allo stesso modo. Come spirito guida ho il gatto del Cheshire, ovvero uno che dà consigli sapienti ma che io non so cogliere. Come Patronus una mimosa pudica, che si ritrae appena viene toccata ma che col tempo impara a fidarsi.
Cerco la conoscenza, ma manca sempre il tempo. Tendo a parlare poco e a scrivere molto. Sono contro lo sforzo fisico, ma mi sta crescendo la pancetta e quindi devo porvi rimedio in qualche modo. Amo i libri di carta ma non credo nel loro profumo, sebbene mio figlio si metta a sniffarli pure in libreria.

Cos’è questo blog?
Ho scoperto che scrivere mi aiuta a districare i pensieri. A volte me ne fa venire di nuovi, altre mi fa capire che quelli che avevo erano sciocchezze, perché una volta su carta (o su schermo) un’idea assume sfumature differenti.
In questo blog si parlerà di storie e di libri. Il mio intento, però, non è di fare recensioni, quanto piuttosto di usare i libri per sviluppare un pensiero su qualcosa in particolare. Perché se è vero che i libri dovrebbero farci capire meglio il mondo, forse è sbagliato soffermarsi solo sul testo. Io tenterò di usarli come lente per mettere meglio a fuoco qualcosa di me. Il risultato potrebbe essere interessante o squisitamente autoreferenziale, ma lo scopriremo solo col tempo.

E tu, invece? Tu chi sei?

Ah! Scusa la sbadataggine. Io mi chiamo Andrea. Piacere.